magia con le candele introduzione

Magia con le candele

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La magia con le candele è una delle forme più semplici di pratica magica e, come tale, non richiede l’impiego di molti strumenti cerimoniali. In altre parole, chiunque abbia una candela può lanciare un incantesimo. Un modo semplice per comprendere la capacità di canalizzazione energetica delle candele è quello di pensare all’atto di soffiare sulle candeline sulla torta di compleanno dopo aver espresso un desiderio. 

Questo stesso concetto si applica alla magia delle candele, solo che al posto del desiderio si esprime un’intenzione specifica. 

La magia con le candele si basa su tre principi chiave:

  • Decisione di un obiettivo (intenzione).
  • Visualizzazione del risultato finale.
  • Focalizzazione sull’intenzione affinché essa si  manifesti

Magia con le candele : come scegliere la candela giusta

La maggior parte dei praticanti wicca e dei seguaci delle filosofie neopagane ha una sua personalissima interpretazione della ritualità associata alle candele. 

Esistono persone che, per scegliere una candela per incantesimi, si affidano soprattutto al loro istinto, altri invece che si concentrano sul colore, altri ancora che prediligono una forma piuttosto che un’altra. 

Come sempre, in media stat virtus; a mio avviso, la cosa migliore da fare è “unire” tutti questi concetti per creare un insieme armonico e funzionale. 

Per questo motivo, è sempre e comunque utile seguire quelli che sono i principali canoni per quanto riguarda la magia con le candele, sempre però lasciandosi guidare dal proprio sentire interiore. 

Ad esempio, una “pillar candle” che, per bruciare completamente, impiega 3 giorni, non sarà la scelta ideale per un incantesimo che prevede la completa estinzione della candela per essere attivato. 

In genere, le comuni candeline da tè o le classiche candele coniche sono più funzionali per la maggior parte dei rituali brevi. 

Naturalmente, esistono alcuni casi in un cui un incantesimo potrebbe richiedere un tipo specifico di candela, come una candela dei sette giorni o una candela antropomorfa per un incantesimo di magia simpatica. 

Tra i consigli più frequenti quando si parla di magia con le candele, c’è senza dubbio quello di utilizzare sempre una candela nuova per ogni singolo incantesimo; secondo alcune tradizioni magiche, infatti, una candela è in grado di raccogliere le vibrazioni dagli oggetti e dall’ambiente circostante una volta accesa. Se una candela usata è già contaminata da vibrazioni esterne, i risultati finali dell’incantesimo o del rituale possono essere falsati. 

Magia con le candele : vademecum dei colori

Partendo dal presupposto che una candela è uno strumento che serve principalmente per canalizzare un’intenzione, è innegabile che il nostro inconscio tenda ad associare in maniera più diretta una certa emozione/intenzione ad un colore specifico. 

Utilizzare una candela bianca per qualsiasi tipo di incantesimo è una scelta assolutamente comprensibile e valida, ma è comunque preferibile orientarsi su colori che corrispondano al meglio al tipo di vibrazione che si intende richiamare durante un incantesimo specifico .

In genere, le corrispondenze di colore nella magia con le candele sono le seguenti:

  • Candela Rossa : coraggio, forza, sessualità, energia maschile
  • Candela Rosa: amicizia, compassione, amore romantico, energia femminile
  • Candela Arancione: creatività e vitalità
  • Candela Oro: guadagno finanziario, riuscite commerciali 
  • Candela Gialla: persuasione e protezione
  • Candela Verde: guadagno finanziario, abbondanza e fertilità
  • Candela Azzurra: calma, benessere interiore, comprensione
  • Candela Blu scuro: depressione e vulnerabilità
  • Candela Viola: ambizione e potere
  • Candela Marrone: protezione, radicamento
  • Candela Nera : allontanamento, protezione dalle energie negative
  • Candela Bianca: purezza, verità e protezione
  • Candela Argento: riflessione, intuizione e magia lunare
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Magia con le candele : utilizzi pratici

Dopo aver selezionato una candela, è sempre buona abitudine (anche se non è un passaggio indispensabile) “vestirla” con un olio corrispondete per aumentarne la connessione con la nostra intenzione. 

Per vestire una candela, bisogna dotarsi di olio essenziale naturale che corrisponda allo scopo dell’incantesimo; di seguito, riportiamo un breve elenco di oli essenziali correlati ad una specifica intenzione : 

  • Coraggio, forza, sessualità, energia maschile : Olio essenziale al Patchouli
  • Amicizia, compassione, amore romantico, energia femminile : Olio essenziale alla Rosa
  • Creatività e vitalità : Olio essenziale al Gelsomino
  • Guadagno finanziario, riuscite commerciali : Olio essenziale al Basilico
  • Persuasione e protezione : Olio essenziale al Vetiver
  • Guadagno finanziario, abbondanza e fertilità : Olio essenziale al Bergamotto
  • Calma, benessere interiore, comprensione : Olio essenziale alla Lavanda 
  • Depressione e vulnerabilità : Olio essenziale al Neroli
  • Ambizione e potere : Olio essenziale di Arancio dolce
  • Protezione, radicamento : Olio essenziale ai chiodi di Garofano
  • Allontanamento, protezione dalle energie negative : Olio essenziale alla Mirra
  • Purezza, verità e protezione Olio essenziale alla Salvia 
  • Riflessione, intuizione e magia lunare : Olio essenziale al Frankincenso

Per vestire una candela per un incantesimo, è necessario procedere applicando qualche goccia di olio essenziale corrispondente sulla punta della candela (quella vicina allo stoppino) e procedere con un movimento circolare verso il centro; successivamente, applicare qualche altra goccia di olio alla base della candela e salire (sempre muovendosi in senso circolare) verso il centro. 

Esiste un modo alternativo per ungere la candela, basato sulla necessità di “attirare” una determinata intenzione o “allontanarla”; nel primo caso, si potrà procedere puntando la punta della candela verso il petto e procedere ungendola dalla base fino alla stoppino. Nel secondo caso, invece, è opportuno orientare la candela con la punta rivolta verso l’esterno e ungerla sempre dalla base verso lo stoppino.

A questo punto, la candela può considerarsi pronta per essere utilizzata per lo scopo magico prefissato; a dire il vero, è possibile aggiungere ulteriori elementi alla candela come erbe e sigilli, ma per iniziare è sufficiente dotarsi di una candela vestita con olio essenziale. 

Uno dei modi più semplici per sfruttare l’energia delle candele negli incantesimi, è quello di scrivere su un pezzetto di carta bianca la propria intenzione e, focalizzandosi sulla fiamma, bruciare il foglio affinché la nostra richiesta possa essere ascoltata ed esaudita. 

Anche in questo caso, per seguire il filone delle corrispondenze, è possibile usare una penna con l’inchiostro dello stesso colore della candela.

Quando ci si appresta a bruciare la carta, è bene avvicinare con cautela il foglio ripiegato alla fiamma, in modo da bruciarne solo un angolo; il resto del foglio dovrà bruciare in maniera sicura all’interno di un piattino di ceramica od altro materiale ignifugo. 

Solitamente, io soffio fuori dalla finestra i resti della carta bruciata, in modo da eliminare qualsiasi eventuale energia residua dallo spazio sacro utilizzato per operare l’incantesimo.

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Come interpretare la fiamma e la cera

In alcune tradizioni magiche, le candele vengono utilizzate per scopi divinatori. I due metodi più comunemente usati per la divinazione con le candele sono la lettura della cera e il modo in cui la candela effettivamente brucia (ovvero la tipologia di fiamma che viene a formarsi durante una divinazione).

Quando la fiamma di una candela è corposa e alta, la risposta alla domanda posta avrà esito positivo. Se la fiamma è corposa ma bassa, significa che il risultato sarà certo ma richiederà un tempo più lungo per realizzarsi. 

Quando la fiamma tende ad essere instabile, significa sostanzialmente che ci sono probabilità di riuscita, ma che ci sono ancora troppi ostacoli per determinare un risultato sicuro. 

Se la fiamma genera fumo nerastro, il responso è negativo. Se la fiamma genera scintille colorate, c’è la possibilità che qualcuno si stia opponendo al nostro obiettivo. 

L’altro metodo di divinazione accennato in precedenza, ovvero quello basato sulla lettura della cera delle candele, si basa soprattutto sull’interpretazione dei simboli formati appunto dalla cera sciolta. 

Per procedere con una lettura, è necessario accendere una candele, concentrarsi sulla propria domanda e lasciar cadere la cera della candela stessa in una ciotola di vetro piena d’acqua, 

La cera si indurirà quasi immediatamente e creerà delle forme, ciascuna delle quali dovrà essere letta intuitivamente per trarne il giusto significato. E’ anche possibile affidarsi ai significati della cera delle candele più comuni, molto simili a quelli legati anche ad un’altra pratica divinatoria, la lettura delle foglie del tè.

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