Cosa significa malocchio
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Per comprendere a fondo cosa significa malocchio, è importante considerare che tale termine si basa su una credenza religiosa diffusa in molte culture di tutto il mondo, soprattutto appartenenti al bacino del Mediterraneo, come testimonia il frequente uso di amuleti contro questo tipo di influenza negativa.

Cos’è e cosa significa malocchio?

Il malocchio è un concetto popolare secondo cui lo sguardo ostile di determinate persone (ma anche animali o effigi di divinità) può provocare danni, malattie o persino la morte. Di solito, la vittima non è a conoscenza di ciò che le sta accadendo e solo con il senno di poi ipotizza di “aver ricevuto il malocchio”. Pertanto, il miglior mezzo di protezione è indossare amuleti che deviano lo sguardo “negativizzante”; in alternativa, è possibile realizzare un semplicissimo incantesimo contro il malocchio per allontanare le energie nocive.

Storia e origini del malocchio

Per capire cosa significata malocchio, è opportuno ricordare che le prime testimonianza di questa antica credenza provengono dall’antica Mesopotamia (l’odierno territorio che comprende Turchia sudorientale, Siria e Iraq) sotto forma di incantesimi, amuleti a forma di occhio e riferimenti allo sguardo minaccioso degli dei nella letteratura sumera. Nell’antico Egitto, questo concetto potrebbe essersi fuso con quello dell’Occhio di Horus, che i marinai dipingevano sulle loro navi per garantirsi un viaggio sicuro.

Tuttavia è presso gli antichi greci che l’espressione convenzionale “Malocchio” (o baskania in greco) compare per la prima volta in un frammento del V secolo a.C.: “la lepre morta getta su di me un Malocchio” ( Ferecrate). Questo stesso concetto viene citato in oltre 100 antichi testi greci, comprese le opere di Esiodo, Platone e Aristofane.

Come viene lanciato il Malocchio?

Alcune culture credono che il Malocchio possa essere lanciato accidentalmente e in modo non intenzionale; questa credenza potrebbe aver contribuito all’antica e moderna usanza di chiudere gli occhi ai morti. In alcuni casi, invece, può trattarsi di un gesto intenzionale causato sovente dall’invidia o dalla disapprovazione di una figura ostile.

È un tema comune nella mitologia greca e romana che gli individui prosperi, ad esempio, siano bersagliati dall’invidia degli dei. 

Nella moderna Romania, è considerato ancora oggi un gesto “porta sfortuna” avvicinarsi ad una madre e pronunciare la frase “Che bel bambino!”; nell’Italia medievale, invece, era considerato di buon auspicio accompagnare un qualsiasi complimento rivolto ad una persona alla frase “che queste parole non ti feriscano ”.

Amuleti contro il malocchio

Gli iconici amuleti di vetro con occhi azzurri diffusi in tutti i territori del Mediterraneo hanno una storia particolare che, con tutta probabilità, affonda le radici nella cultura islamica. Secondo alcuni studiosi, il fatto di dotarsi di amuleti recanti l’effige di un occhio per combattere il malocchio, deriva da una sorta di principio di “contrapposizione attraverso il simile”, un po’ come previsto dall’antica legge mesopotamica di “occhio per occhio”.

In poche parole, si pensa che un amuleto raffigurante un occhio azzurro (colore particolarmente raro in epoca antica tra i popoli del Mediterraneo e, per questo, considerato magico e protettivo), possa sconfiggere l’energia negativa riversata verso colui che lo indossa, respingendo, di fatto il malocchio.